

L’Angola
e l’ONU
Dagli inizi della lotta di liberazione alla fine della guerra civile (1961-2002)
Presentazione
di Antonio Chilà
Introduzione di Luciano Venturi
Formato
17x24
464 pagine
Anno:
2007
Prezzo: 23,00 Euro
ISBN 978-88-548-0952-9
Testo
dell’insegnamento di Storia dell’Africa, presso la Facoltà di Scienze
Politiche
dell’Università degli Studî di Pisa, A.A. 2007-2008
Spartizione di zone d’influenza e alleanze mediate da sete di dominio: le relazioni internazionali dalla vigilia della crisi di Cuba al dopo 11 settembre. Tutto questo dalla tribuna ONU, apprendendo dibattiti e polemiche e leggendo i documenti della maggior assise sovranazionale. La decolonizzazione angolana non come concessione del nuovo ordine stabilito dal secondo conflitto mondiale, ma frutto di una sanguinosa guerra iniziata nel 1961 contro il Portogallo e formalmente conclusa nel 1975. Poi la lotta fra Cremlino e Casa Bianca per controllare Atlantico Meridionale e Cono Sud dell’Africa. Dal 1991, scioltesi le ideologie, lo sviluppo dei presupposti per accaparrarsi le immense risorse estendentisi da Luanda a Kinshasa fino ai Grandi Laghi. Quarant’anni di storia attraversano la martoriata Angola come un coltello, lasciandole in eredità oltre un milione di morti, 80 mila mutilati e dieci milioni di mine, là ad aspettare che ancora qualcuno le calpesti, illudendosi che tutto sia finito.
Il Volume fa parte dell’Area 14-Scienze Politiche e Sociali
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